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lunedì 8 novembre 2010

Pasta con le noci









PASTA CON LE NOCI  (PASTA CCU LI NUCI)

La “pasta con le noci” è una ricetta
originaria di PAlazzolo Acreide ( collina a 550 s. l. m.)
e qui vi dico come si prepara
per  gustarla nel migliore dei modi.

A secondo del numero dei commensali
si infornano un po’ di noci (intere)
per farli abbrustolire per bene
e dopo si schiacciano e si puliscono in un posto luminoso [1]

Con un mortaio di quelli antichi ( che erano/sono di ghisa)
si riducono in piccoli pezzettini
fino ad ottenere un tutto granuloso, e se vuoi
si condiscono con un pizzico di sale fino.

Già è stata praparata la pasta (fatta in casa)
seguendo un’antica tradizione
tramandataci  dai nostri genitori
pasta che si fa a “taglia e lascia” (a striscie).

Intanto si è messa sul fuoco la pentola per il sugo
utilizzando “la conserva” preparata in casa
(sugo preparato con) costolette di maiale, salsiccia
carne vaccina, conserva liquida e tritato di vaccina.

Si segue la cottura del sugo e si assaggia
di tanto in tanto per gustarne il sapore
il sugo  ribolle come fosse onda (di mare)
dentro il tegame che (essendo coperto) conserva (il buon)  l’odore..

La tavola è già pronta, apparecchiata
con una bottiglia di vino di quello “buono”
si scodella la pasta che viene condita
con il sugo che si sistema come su un trono.

Si prendono le noci e con abbondanza
si spolverizzano sopra la pasta, badando a non farne cadere
si allarga la cintura dei pantaloni…ed ora pancia
fatti bisaccia…e buon appetito,

Siracusa, 07/11/2010


[1] â luci “ = in un posto luminoso. Questo perché le noci abbrustolite quando si schiacciano si frantumano facilmente in mille pezzettini e quindi bisogna trovarsi in un posto ben illuminato per poter dividere il frutto dai pezzetti di guscio, cosa questa molto importante, per evitare di rompersi qualche dente.
Ho inserito solo questa nota che mi è sembrata la più necessaria. Ma, in effetti, altre note si sarebbero potute inserire però la cosa si sarebbe dilungata troppo per cui ho preferito mettere tra parentesi qualche parola.

sabato 30 ottobre 2010

I PREGI DI MIA MOGLIE (LA CIUZZIATA)

ECCOMI DI NUOVO IN ONDA PER MANTENERE FEDE AD UNA PROMESSA FATTA IN PRECEDENZA. INFATTI PUBBLICANDO IL COMPONIMENTO "LA CIUZZIATA" AVEVO PROMESSO DI PUBBLICARE ANCHE LA TRADUZIONE, APPENA AVESSI AVUTO UN POCO DI TEMPO. COSA CHE FACCIO ORA. E POI NON SI DICA CHE I "MARINAI" NON MANTENGONO MAI LE PROMESSE. VOGLIO SFATARE QUESTO MITO. ECCO CHE LUCIA, CONTAGIANDO TUTTI I PRESENTI CON LA SUA CELERITÀ LI HA MESSI A LAVORARE PER PREPARARE UNA BELLA "QUARARATA" DI GNOCCHI DA CONDIRE CON UN LEGGERO SUGHETTO DI POLLO.



E’ una cosa…che dà da pensare
la spiegazione…di questa parola.
Perché non trovi sui vocabolari
e nemmeno puoi trovare a scuola.

Appena entra…va a depositare
ciò che ha raccolto…durante la mattina.
Di corsa si sbraccia…si lega il grembiale
e la pentola sistema sulla cucina.

Poi prende alcuni pomidoro ben maturi
li sbuccia e con le mani tutto spreme.
Li mette a cuocere per ottener la salsa
condendoli con olio…non di seme.

Pulisce pure mezzo chilo di patate
li affetta, frigge ed anche i resti toglie.
Prepara il desco con piatti e posate
e la pasta mette in pentola…che moglie!

Esce dal frigo alcune fette di carne
la mollica prepara…per impanare.
Deve sbrigarsi perché ritorna Luca…
da scuola e chiede: Cosa c’è da mangiare?

Passa la salsa…e la carne risvolta.
Scola la pasta…a bollir due pere mette.
La condisce…e la divide nei piatti
e intanto sforna pure…le cotolette.


Tutto è già pronto prima d’aprir bocca.
Non manca niente…e già siamo seduti
con la forchetta in aria…per gustare
le Sue pietanze…quasi a noi dovuti!

Ecco il significato di “ciuzziata”!
Viene da scuola…ed in un batter baleno
prepara tutto…pure l’insalata
la macedonia…il caffè…peggio di un treno!

Credete forse che al momento di mangiare
nessuno avrebbe mai…di che ridire?
Questa non la voglio! La carne è come suola!
E s’è ammazzata…dopo un giorno di scuola!

Siracusa, giugno 2007 (DATA DELLA TRADUZIONE)

 SIRACUSA, 30/10/2010 - ORE 19.38